Impianto di abbeveraggio automatico fai da te: tubo, raccordi e serbatoio con galleggiante
Rabboccare ogni giorno uno o più abbeveratoi è semplice con pochi animali, ma diventa un impegno quando i punti d’acqua aumentano o quando ci si assenta per qualche giorno. Un impianto di abbeveraggio automatico, basato su un serbatoio con valvola a galleggiante e un circuito di tubi, garantisce acqua sempre disponibile con un intervento minimo. È una soluzione economica, modulare e realizzabile in poche ore anche senza esperienza di idraulica, ideale per piccoli allevamenti familiari in tutta Italia.
I componenti essenziali
Per costruire l’impianto servono pochi elementi, tutti reperibili in un unico punto vendita:
- Un serbatoio con valvola a galleggiante, che mantiene il livello costante: il serbatoio in plastica con coperchio e valvola galleggiante è pensato proprio per questo uso, e il coperchio limita sporcizia e alghe.
- Un tubo flessibile, per portare l’acqua ai punti di abbeverata: trovi il tubo in PVC flessibile da 10 mm.
- I raccordi, per collegare tubo, serbatoio e abbeveratoi senza perdite: consulta i raccordi da 10 mm e la sezione dedicata ai raccordi per abbeveratoi.
- Uno o più punti di abbeverata, scelti in base agli animali ospitati: nella collezione abbeveratoi trovi soluzioni per avicoli, pulcini, colombi e conigli.
Come montare l’impianto passo dopo passo
- Posiziona il serbatoio in alto, in un punto stabile e riparato dal sole diretto. Il dislivello rispetto agli abbeveratoi permette all’acqua di scendere per gravità, senza pompe né corrente elettrica.
- Collega il tubo al serbatoio tramite il raccordo, fissandolo bene per evitare perdite.
- Stendi il tubo lungo il percorso, fissandolo con fascette o supporti per evitare che gli animali lo beccuzzino o lo pieghino.
- Collega gli abbeveratoi con i raccordi, uno alla volta, e verifica che il galleggiante regoli correttamente il livello.
- Testa il sistema per qualche ora prima di lasciarlo in funzione, controllando tenute e portata.
Prima di acquistare, conferma che il diametro di tubo e raccordi sia compatibile con gli abbeveratoi scelti: se hai dubbi, scrivici dalla pagina contatti.
Dove funziona meglio
L’impianto è particolarmente utile in tre casi:
- Pollai con più punti d’acqua, per distribuire l’abbeverata ed evitare competizione, come spiegato anche nella guida su quanto spazio serve nel pollaio.
- Conigliere, dove si può abbinare al abbeveratoio con nipple per conigli, che distribuisce l’acqua goccia a goccia mantenendola più pulita.
- Allevamenti con assenze prolungate, quando non è possibile garantire un controllo quotidiano.
Manutenzione e igiene
Un impianto automatico non è “a manutenzione zero”. Per mantenere l’acqua sicura:
- Pulisci il serbatoio periodicamente, per eliminare alghe e residui.
- Controlla i tubi per rilevare incrostazioni o perdite.
- Proteggi il circuito dal sole, che favorisce la proliferazione di alghe e scalda l’acqua nei mesi estivi.
- Sorveglia gli animali: acqua stagnante o sporca può favorire malattie, un tema che approfondiamo nella guida su pidocchi delle galline, prevenzione e cura.
In inverno, nelle zone dove le temperature scendono sotto zero, verifica che l’acqua non geli nei tubi esposti.
Domande frequenti
Serve la corrente elettrica?
No, lo schema descritto funziona a gravità, con il solo galleggiante a regolare il livello.
Quanti abbeveratoi posso collegare a un solo serbatoio?
Dipende da capienza e lunghezza del circuito: per gruppi numerosi conviene distribuire più punti d’acqua.
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