Gabbia per galline ovaiole: requisiti, spazi minimi e sistemi alternativi

Gabbia per galline ovaiole: requisiti, spazi minimi e sistemi alternativi

Quando si parla di gabbia per galline, spesso si pensa a piccole gabbie collettive in cui le galline sono riposte in maniera intensiva, su più piani, senza avere la possibilità di muoversi liberamente e – addirittura – senza finestre e una corretta areazione.

Ebbene, diciamolo subito: gabbie galline che abbiamo simili caratteristiche sono illegali e deprecabili, considerato che generano una evidente sofferenza alle galline, con ciò che ne consegue sulla qualità della loro vita e della produzione ovaiola.

Gabbia per galline ovaiole, cosa dice la legge

Ebbene, in questo ambito è bene rammentare che dal 1 gennaio 2012 la legislazione europea ha proibito l’uso di gabbie per galline ovaiole intese nei termini convenzionali di cui sopra. Vere e proprie “prigioni” in cui le povere galline sono destinate a vivere la propria breve carriera ovaiola in situazioni di grave disagio.

La legge permette invece l’uso di box per galline aventi caratteristiche migliorative rispetto a quelle sopra descritte, con particolare riferimento allo spazio per gallina, che deve essere pari ad almeno 750 cm2. Inoltre, le gabbie per galline ovaiole devono disporre di accessori di arricchimento, al fine di supportare al meglio le esigenze delle galline.

Ma è sufficiente?

Gabbie per galline ovaiole: la nostra opinione

Certo, la tentazione di ricorrere alle gabbie per galline ovaiole dalle caratteristiche “minime” di legge è piuttosto alta per l’allevatore meno attento e scrupoloso, anche alla luce del fatto che i prezzi delle gabbie per galline ovaiole con tali specificità sono molto competitive.

A nostro giudizio, però, non basta. Una gabbia per galline, sia essa arricchita di accessori o meno, rimane pur sempre una gabbia. E proprio per questo motivo quando ci riferiamo a una gabbia non possiamo certamente invitare i nostri lettori a strutturare il proprio allevamento di galline con simili dispositivi.

Anche se la gabbia dovesse rispettare i requisiti minimi previsti dalla legge, infatti, queste strutture mal si adattano a permettere alle galline di esprimere i propri comportamenti naturali fondamentali, come quelli destinati al razzolare o a spiegare le ali.

Ora, considerato che nessuno vorrebbe avere a che fare con galline stressate e indebolite (anche perché a risentirne sarebbe anche la produzione di uova.

Meglio invece ricorrere a sistemi alternativi alle gabbie, come ad esempio i pollai per gli allevamenti all’aperto, o a terra, in cui ad ogni gallina sia destinato uno spazio di almeno 4 metri quadri, almeno durante al giorno.

Una scelta consapevole, che come allevatore non potrai che perseguire nell’interesse del benessere di galli e galline: i risultati positivi non tarderanno ad arrivare!


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