Incubazione uova galline: come incubare le uova dal primo giorno alla schiusa

Incubazione uova galline: come incubare le uova dal primo giorno alla schiusa

La corretta incubazione delle uova di gallina è uno dei segreti per poter realizzare un allevamento di successo. E proprio consapevoli di questa importanza molti utenti ci domandano informazioni su come incubare uova di gallina, evitando di incappare in spiacevoli conseguenze che potrebbero portare alla perdita degli embrioni.

Cerchiamo di rispondere a tutti i principali quesiti in questa guida all’incubazione delle uova di gallina!

Incubatrice per le uova di gallina: a cosa serve?

La prima riflessione che vogliamo fare con tutti i nostri lettori è quella che dovrebbe permetterti di capire perché usare l’incubatrice per le uova, come le incubatrici che trovi sul nostro sito.

Ebbene, la risposta è molto semplice: non tutte le galline, appena deposto delle uova fertili, potrebbero essere propense alla cova. Scoprirai infatti che gli esemplari di alcune razze sono molto più disposte di altre, e che all’interno della stessa razza ci saranno galline più propense alla cova, e altre più disaffezionate.

Considerato che se hai più di una gallina sarà molto difficile renderti conto della loro intenzione di covare le uova, è evidente che se vuoi allevare galline per la riproduzione non potrai che ricorrere a specifiche soluzioni come, appunto, l’acquisto di un’incubatrice artificiale.

Quali uova mettere nell’incubatrice: riconoscere le uova feconde

Ciò premesso, è evidente che per poter ottimizzare il ruolo dell’incubatrice artificiale dovrai prima di tutto capire quali sono le uova feconde e, dunque, quali uova mettere nell’incubatrice.

In generale, per poter raggiungere questo obiettivo, si suole ricorrere a una tecnica particolare chiamata speratura: si tratta di verificare, grazie a una fonte di luce (lampada sperauova) e alla sottoposizione a diverse sperature distanziate nel tempo, se l’embrione (una macchia scura percepibile in controluce), presente all’interno dell’uovo, diventa o meno più grande. Nel caso in cui vi siano delle differenze di dimensioni, significa che l’embrione è vivo e l’uovo è fecondo.

Come si sviluppa l’embrione

Ora che sai come riconoscere un uovo fecondo da uno che non lo è, devi tenere a mente anche un’altra cosa che ti sarà utile durante tutto il processo di incubazione: come si sviluppa l’embrione e, dunque, come si sviluppa l’uovo.

Il processo di sviluppo embrionale richiede in media tre settimane (21 giorni). Tuttavia, un po' come avviene con la gestazione umana, è la primissima fase quella più delicata: nella prima settimana di questo percorso si formano infatti la maggior parte degli organi e delle parti del corpo e, dunque, l’inserimento nell’incubatrice dovrà avvenire proprio entro i primi 7 giorni. In caso contrario, le probabilità che lo sviluppo dell’embrione giunga a compimento, con la successiva schiusa delle uova, calano drasticamente.

Superato il 20mo giorno, il pulcino dovrebbe essere sufficientemente in grado di rompere il guscio e fare la sua comparsa!

Come usare l’incubatrice per le uova

Ora che abbiamo la possibilità di individuare delle uova fertili da incubare, e che abbiamo capito quando dobbiamo agire (entro i primi 7 giorni), giunge il momento di affidare le proprie speranze di portare a sviluppo l’embrione ad un’incubatrice.

In questo senso, è molto importante avere cura di impostare la giusta temperatura, che dovrà essere costante per 37,7 gradi, con oscillazioni consentite di pochi decimali. È per questo motivo che non solo è fondamentale assicurare che le impostazioni dell’incubatrice siano corrette, quanto anche che l’incubatrice non sia esposta alle intemperie, né sia posizionata in un ambiente in cui ci sono forti sbalzi termici: per quanto le moderne incubatrici siano in grado di isolare efficacemente le uova dall’esterno, è pur sempre possibile che un eccessivo freddo o un eccessivo caldo possano finire con l’influenzare le temperature presenti nell’incubatrice, con ciò che ne deriva sulla bontà delle tue attenzioni.

Ricorda infatti che anche uno scostamento di mezzo grado dalla temperatura desiderabile potrebbe determinare il fallimento dello sviluppo dell’embrione.

Oltre alla temperatura, tieni anche d’occhio l’umidità: dovrebbe aggirarsi intorno al 50% (ma ne parleremo più sotto).

Ogni quanto girare le uova nell’incubatrice

Una volta riposte nell’incubatrice, le uova dovranno essere girate tutti i giorni, almeno 2 volte al giorno, aiutandosi con la base di supporto - il motore girauova dell’incubatrice. Nel caso di incubatrice automatica, la girata delle uova verrà effettuata dallo stesso apparecchio, mentre in caso contrario dovrai effettuarla manualmente, facendo attenzione a non usare troppa forza nel suo compimento.

Giunti infine al 18mo giorno, e 2-3 giorni prima della schiusa, dovrai rimuovere le uova dal supporto dell’incubatrice e riporle in una base piana, con umidità intorno al 60-65%. Infine, una volta che i pulcini hanno finalmente fatto la loro comparsa, dovrai avere cura di essi mantenendoli all’interno della stessa fino a quando non saranno completamente asciutti.

Fatto ciò, i tuoi nuovi pulcini saranno pronti per lo svezzamento (ma, di questo, ne parleremo in un’altra guida!).

Cosa succede se all’incubatrice manca la corrente elettrica

Ma che cosa accade se all’incubatrice dovesse mancare improvvisamente la corrente elettrica? Il nostro consiglio è quello di dotarti si un gruppo di continuità che possa permetterti di evitare shock termici e di umidità alle uova. Tuttavia, se non ne hai a disposizione uno, puoi correre ai ripari cercando di conservare il calore ricoprendo l’incubatrice con delle coperte.

Nel far ciò, però, fai attenzione a non correre il rischio opposto. Ovvero, quello di determinare un eccesso di calore all’interno dell’incubatrice che, di per sé, dovrebbe essere in grado di conservare una parte del calore per diverso tempo. Fai inoltre attenzione a non sovrapporre l’azione conservativa del calore attraverso l’apposizione di una coperta con il calore generato da una incubatrice che dovesse riprendere a funzionare per il ritorno della corrente elettrica.

Insomma, il nostro suggerimento in caso di mancanza di corrente è quello di staccare l’incubatrice dalla presa elettrica, coprirla con una coperta e cercare di sopperire a tale mancanza nel più breve tempo possibile, fermo restando che le moderne incubatrici sono in grado di conservare la temperatura per qualche ora.

Come usare l’incubatrice per uova di gallina: guida definitiva alle principali impostazioni

Ora che hai qualche informazione in più su come puoi usare correttamente l’incubatrice per le uova di gallina, riassumiamo tutte le principali impostazioni che dovresti seguire per l’ottenimento di un buon risultato.

Tieni sempre a portata di mano questo elenco e, se dovessi avere qualche perplessità, non esitare a contattarci:

  • Temperatura di incubazione. Dovrebbe essere sui 37,7 gradi, con un piccolo margine di tollerabilità di +/- 0,2 gradi. Le moderne incubatrici sono in grado di essere molto precisi su questo aspetto (il più importante per il corretto sviluppo dell’embrione). Pertanto, non dovresti avere alcuna difficoltà nell’impostare una temperatura costante su quei livelli.
  • Temperatura ambientale. Come abbiamo avuto modo di notare, anche la temperatura esterna è molto importante, perché potrebbe riflettersi sull’efficacia dell’incubatrice. L’ideale sarebbe riporre l’incubatrice in un ambiente in cui la temperatura si aggira tra i 18 e i 25 gradi, in una stanza arieggiata ma non soggetta a forti correnti d’aria e all’esposizione diretta del sole.
  • Umidità: nei primi 18 giorni di incubazione, il tasso di umidità dovrebbe aggirarsi intorno al 50%. Tieni conto che le incubatrici di uova di galline hanno un serbatoio di acqua utile proprio a questo scopo, che generalmente “dura” almeno 1-2 giorni. Tuttavia, alcuni modelli potrebbero avere un serbatoio più ristretto, o consumare più acqua a seconda delle condizioni ambientali. Ricorda dunque di controllare il livello di acqua almeno una volta al giorno. Tre giorni prima della schiusa il livello di umidità dovrebbe essere portato a circa il 65%.

Buon allevamento!


3 commenti

  • Lo staff Zootec

    Un ringraziamento da parte di tutto lo staff Zootec

  • Esposito Antonio

    ottimo ,articolo fatto bene, concordo su tutto

  • Gino

    Ottimo articolo fatto davvero bene bravi!!! Grazie

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